Il corpo delle donne: nuovo attacco di Striscia a Lorella Zanardo


da http://www.altracitta.org

Dopo un incontro alla Libreria delle donne di Milano, Lorella Zanardo, l’autrice del documentario “Il corpo delle donne“, ieri è stata praticamente aggredita da una troupe di Striscia la notizia.

Non è che l’ultimo di una serie di attacchi sferrati da Striscia ai danni di coloro che denunciano l’immagine femminile propagata da molta tv e nelle pubblicità. «Striscia ha dimenticato che la satira deve avere per bersaglio i potenti di turno, non chi li denuncia», si legge nel comunicato con cui oggi perUnaltracittà esprime solidarietà alla Zanardo.

«C’è stato prima il documentario “Il Corpo delle donne 2″, realizzato da Striscia la notizia sul modello dell’ormai celebre documentario della Zanardo, usando le sue immagine e imitando la sua voce per screditarla; a questo – prosegue il comunicato – è seguita l’intimidazione a Barbie Nadeau, giornalista di Newsweek che aveva realizzato un’inchiesta sull’immagine sessista proposta da Mediaset e si è ritrovata i poliziotti in casa dopo una denuncia da parte di Striscia la notizia. Non di mentichiamoci poi dell’attacco in diretta tv da parte di Michelle Hunziker, conduttrice della trasmissione ai danni di Loredana Lipperini, definita “giornalista mistificatrice”».

A quanto pare, questo documentario fatto in casa con pochi mezzi ha toccato un nervo scoperto. Ciò che fa paura probabilmente è la reazione delle donne, e degli uomini migliori, che non accettano di vedere ridotte le persone a oggetti decorativi, stimoli per gli acquisti, armi di distrazione di massa.

Vi invitiamo quindi a leggere nel blog di Lorella Zanardo il resoconto dell’agguato subito [che vi posto di seguito], a guardare e diffondere il video de “Il corpo delle donne“, e magari anche a leggere il ibro omonimo.
Alla faccia di Mediaset e di Antonio Ricci.

L’agguato da http://www.ilcorpodelledonne.net

La serata è stata bella, c’era nell’aria la possibilità di togliere i muri di incomprensioni che spesso si erigono tra donne. Ho parlato con Carla, ho parlato con Pinuccia, Marina mi ha introdotta, Luisa mi ha consigliata. E’ la Libreria delle Donne, stasera 10 maggio. Io ero stanca per due anni passati sul territorio, ma lì mi sono sentita bene.

Poi esco, tolgo la catena alla bici, sono le 11 di sera, in giro non c’è nessuno.

Le porte dell’auto parcheggiata davanti a me si spalancano di colpo, alzo la testa e 3 persone e una luce fortissima mi vengono incontro.

E’ la troupe di Strisica la Notizia.

Chiedo alla ragazza che mi investe con una serie di domande come si chiama, lei esita, poi veloce  mi risponde “Elena”,  ha 26 anni, dice che è contenta di avere fatto la velina, che nessuno l’ha obbigata e che io la offendo con il nostro documentario, dice così o qualcosa di simile.

Io sono sulla bici, e mi invade una tristezza infinita: Striscia usa quella violenza che io condanno: prima il plagio del documentario, ora questo agguato notturno, da ore mi aspettavano fuori dalla porta della Libreria.

Dico ad Elena ciò  che chi mi segue sa bene, e che sa anche lei presumibilmente, e gli autori: il nostro documentario è una critica all’uso del corpo delle donne nelle immagini tv, non alle donne che fanno tv. Di Striscia passano poche immagini nel nostro video. La reazione di Striscia è spropositata: noi con un doc fatto in casa e loro con i milioni di euro a disposizione e 7 milioni di persone tutte le sere.

Elena non mi lascia parlare, so che si usa così in tv. La guardo, voglio entrare in relazione ma lei non può, si vede che usa il metodo televisivo, parla veloce, accusa e non da tempo per la replica.

Nemmeno per un attimo provo fastidio verso di lei, per i mandanti sì, per la loro codardia. perchè non sono venuti loro? Uomini senza coraggio, così come si usa ora.

Io non mi occuperò di questa diatriba miserabile, ho altro da fare.

Però credo che chi mi legge potrebbe reagire. Se 3 milioni e mezzo hanno visto il documentario Il Corpo delle Donne e se continuate a chiederci di proiettarlo e se a migliaia dite che vi è servito, ora è il momento di dire voi cosa pensate. Anche quelle giornalista, quei gruppi di donne che il video lo hanno visto, che lo hanno lodato, appprezzato ma che spesso tacciono.

La protervia di questi autori corrisponde al clima di prevaricazione e di impunità che si respira oggi.

E comunque sì, ha ragione mio figlio tredicenne. siamo stati veramente efficaci, con zero euro investiti, a dare così fastidio a quei milionari di Striscia,Mediaset.

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