Una donna tra i rabbini


A quando invece una donna diacono, prete e vescovo? E’ certamente uno dei temi che il  uovo papa dovrà affrontare o sul quale comunque dovrà prendere posizione.

intervista a Pauline Bebe, a cura di Claire Bernole in “www.regardsprotestants.com” del 29 marzo 2013 (traduzione: http://www.finesettimana.org)

Lo studio ha un posto importante nell’ebraismo, ma globalmente ci si aspetta meno dalle donne che dagli uomini…
Nel passato, le donne studiavano molto meno degli uomini, perché si occupavano della casa e dei figli. Il loro ruolo era più privato che pubblico. Ci sono state alcune donne erudite, ma poche. All’epoca del Talmud, cioè nei primi secoli della nostra era, ci si è chiesti se fosse un comandamento per il padre insegnare la Torah a sua figlia. Su questo punto, le opinioni sono diverse. Certi dicono che non si deve insegnargliela, che rischierebbe di trasformare le parole della Torah in stupidaggini. Altri affermano il contrario. L’ebraismo ha sempre avuto uno sguardo duplice sull’educazione delle ragazze, dicendo che dovevano sapere un certo numero di cose – in particolare le regole riguardanti le donne – ma non troppo. Di fatto, le donne sono state a lungo escluse dal campo dell’apprendimento.

Che cosa l’ha spinta a proseguire i suoi studi fino a diventare rabbino?

Sono cresciuta in una famiglia dove vigeva l’uguaglianza. I miei genitori hanno cercato un luogo dove avrei potuto studiare l’ebraismo e dove non ci fossero troppe differenze tra le ragazze e i ragazzi. All’epoca, l’unica sinagoga liberale a Parigi era la sinagoga Copernic. Ricordiamo che l’ebraismo liberale è apparso tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, e che, fin dall’inizio, ha affermato l’uguaglianza tra uomini e donne. I corsi che ho seguito erano quindi misti. Inoltre, lo stesso insegnamento era dispensato alle ragazze e ai ragazzi. Ho cominciato a studiare quando avevo nove anni, ma solo una volta alla settimana. Molto presto mi sono appassionata. Quando si è trattato di scegliere ciò che avrei fatto come mestiere, c’erano due cose che mi interessavano davvero: la filosofia e l’ebraismo. Mi sono detta che volevo tentare di diventare rabbino.

Il percorso è stato altrettanto semplice?

È stato disseminato di insidie! Innanzitutto, nella sinagoga dove ho studiato, l’uguaglianza tra uomini e donne non era totale, e in Francia non c’era mai stata una donna rabbino! È stato necessario essere un’apripista, convincere un certo numero di persone che era possibile. In Francia non c’erano centri di insegnamento. Allora mi sono informata su ciò che si doveva fare. In questo modo, ho scoperto che c’erano donne rabbino negli Stati Uniti e in Inghilterra. Sono quindi andata ad incontrarle. In particolare, ho fatto la conoscenza di una donna rabbino a Londra, poi subito dopo ho preso contatto con il seminario liberale, il Leo Baeck College. Mi hanno spiegato che occorreva una licenza prima di chiedere di poter entrare nella scuola. Cosa che ho fatto. Ho cominciato con una doppia licenza a Parigi, poi sono stata accettata al collegio rabbinico di Londra. Ci sono andata e vi ho passato due anni, poi due anni in Israele, poi ancora un anno a Londra. Nel complesso, ho fatto nove anni di studi.

Come è stata accolta dai suoi omologhi maschi della comunità ebraica liberale, e anche dalla comunità ebraica ortodossa?
Dipende dove. In Francia, è stato complicato, perché non c’era mai stata alcuna donna rabbino prima. Inoltre, quando ho assunto il mio incarico, pochi dei miei colleghi erano liberali e anche tra i liberali ve n’erano alcuni contrari al rabbinato femminile. Quanto agli ortodossi, erano molti di più i contrari che i favorevoli. È ancora così oggi. Tuttavia, alcuni rabbini ortodossi mi considerano una loro collega, anche se non lo dichiarano ufficialmente. Posso ad esempio domandare consiglio a loro, e anche loro mi consultano. Tuttavia, non sono le relazioni normali che intrattengono con i loro colleghi.

In generale, che cosa pensa della donna nell’ebraismo?

Comincio col darle qualche numero. La comunità ebraica rappresenta lo 0,24% della popolazione mondiale. La maggior parte di questa comunità si trova in Israele, poi negli Stati Uniti. La Francia viene al quarto posto, con circa 600 000 ebrei. Nella comunità mondiale, la maggioranza non è

affatto praticante. In Francia, solo il 20% degli ebrei è praticante. Tra loro, ci sono più ortodossi che liberali, ma su scala mondiale, i liberali sono maggioritari. Questi ultimi rappresentano circa 3 milioni di ebrei. Tra questi ebrei liberali, che sono a favore dell’uguaglianza, il posto della donna è quasi lo stesso di quello dell’uomo – dipende dai paesi. È almeno previsto il rabbinato per la donna. Invece, all’interno dei movimenti ortodossi si pone una problematica femminista. I movimenti ortodossi moderni permettono che le donne accedano a incarichi religiosi, anche se uomini e donne sono separati, e ci sono sempre più luoghi di studio per le donne nel mondo. Recentemente, una midrasha – luogo di studio per le donne – è stata creata in Francia con gli auspici del Concistoro, ma resta da fare un lungo cammino! Ma è proprio attraverso il sapere che le donne possono aumentare il loro potere. È questo progresso che permetterà loro di accedere a ruoli importanti in seno alla comunità.

Lei si impegna in azioni che vanno in questa direzione, o ritiene che il suo ruolo sia altrove?

Sostengo e incoraggio tutte le iniziative di studio, ma il mio impegno si inscrive prima di tutto nel movimento liberale. Sono entusiasta nel vedere che delle donne ortodosse assumono l’iniziativa, mi associo alla loro lotta quando si tratta di difendere i diritti delle donne, ma non è il mio campo. Del resto, lavoro maggiormente con l’esempio che con la dimostrazione teorica. Mostrare che una donna può essere rabbino è per me il modo migliore di far progredire il modo di pensare. Ecco la mia lotta: mostrare che è possibile, in un movimento che ci permette di essere uguali davanti alla legge (1). Nel mondo ortodosso si pone spesso la domanda di ciò che permette la legge, mentre nel mondo liberale, la legge evolve con lo spirito del tempo. Se la società civile fa avanzare il diritto della donna, è logico che ce ne sia anche un’eco nel mondo religioso.

Quali cambiamenti riguardanti il posto delle donne ha osservato da quando è rabbino?

Ci sono stati dei cambiamenti molto importanti. Io mi occupo di una comunità di 400 famiglie a Parigi. È un microcosmo, ma ho comunque una certa visibilità, almeno in ciò che vivo all’interno della mia comunità. Alcune persone vengono perché sanno che il rabbino è una donna, altre perché sono invitate ad un evento familiare: bar/bat-mitsva, matrimonio, funerale… Questi visitatori sono talvolta messi per la prima volta di fronte al rabbinato femminile. Tra loro, alcuni vi sono ostili e tali rimangono, ma è una minoranza. In realtà, quelli che sono veramente contrari rifiutano di venire. Molti dei curiosi che varcano la soglia, alla fine, mi dicono: “Avevo un pregiudizio negativo, ma ho assistito alla cerimonia e anche se non è la linea dell’ebraismo che osservo, ho apprezzato”. Un rispetto nasce da questa esperienza. Cade un pregiudizio, perché sono messi a confronto con la realtà. Non mi giudicano più in quanto donna che compie degli atti rabbinici, ma in quanto rabbino. Allora si accorgono che ciò che faccio è ammissibile. Per me è straordinario vedere i loro sguardi che cambiano. Talvolta, nello spazio di una cerimonia, sento che le persone non sono più assolutamente le stesse.

(1) “Halakha” in ebraico, cioè l’insieme del sistema legale dell’ebraismo. Basato sulla Torah, tiene conto anche del Talmud e indica ai fedeli tutto ciò che devono fare in tutti gli ambiti della vita.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Religioni e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...