Lettera alla Chiesa che è in Italia


di Rete dei Viandanti in “il Regno” n. 4 del 15 febbraio 2013

Questa lettera si rivolge a tutto il Popolo di Dio che è in Italia, a cinquant’anni dall’apertura del Concilio Vaticano II. Essa nasce da una stesura collettiva realizzata – con un lavoro di alcuni mesi – da una rete di gruppi e realtà comunitarie (Rete dei Viandanti), attraverso un processo di tipo sinodale, caratterizzato da discussione e confronto.

Con particolare preoccupazione si rivolge ai Vescovi, nostri Pastori.

Nel prendere la parola, come battezzati, sentiamo la necessità di esprimere la nostra gratitudine per aver ricevuto l’annuncio evangelico della salvezza da quei credenti che ci hanno preceduto, nelle nostre comunità (e talvolta in modo umile e oscuro), nel nostro paese e nel mondo intero, per la testimonianza di fede che essi ci hanno offerto, per il coraggio che hanno mostrato nel non annacquare la buona notizia del Vangelo e per l’impegno che hanno assunto nell’edificare una Chiesa più libera, più misericordiosa, più semplice, più audace, più aperta, più fraterna, più evangelica e conciliare. Il dono che abbiamo ricevuto è insieme un compito affidato alla nostra responsabilità, perché porti ancora frutti al Popolo di Dio.

Esprimiamo anche la nostra gratitudine a tutti gli uomini di buona volontà che, all’interno della propria fede, religione, cultura, cercano la verità, la pace e la giustizia. La loro testimonianza e la ricerca comune ci aiutano a purificare la nostra stessa fede in Cristo.
Proprio in nome di questa responsabilità, sentiamo di non poter tacere di fronte ad alcune sfide che il nostro tempo pone alla fede cristiana, perché riteniamo che non siano adeguatamente affrontate dall’annuncio e dalla pastorale così come oggi sono tendenzialmente impostate.

[…]

Le priorità che proponiamo

Ci pare utile, in conclusione, raccogliere le considerazioni, che siamo andati svolgendo, in ‘punti’, che dovrebbero essere con più urgenza e più corale determinazione affrontati dalla Chiesa.

 Dialogo con il mondo. Piena assunzione dei problemi che assillano l’uomo contemporaneo (ingiustizie, violenze, corruzione, emergenze etiche e sociali), nella consapevolezza che la Chiesa manifesta l’amore per l’intera famiglia umana, senza contrapporsi ad essa come rivale, ma solo dialogando e operando assieme per la giustizia e la pace.

 Unità della Chiesa. Ripresa decisa del cammino ecumenico, che appare stanco, se non fermo; slancio verso le Chiese sorelle e verifica della volontà a convergere nel Primato della Parola.

 Celebrazione della fede. Rilancio convinto della riforma liturgica conciliare, senza confusioni nostalgiche e ritualismi; Centralità ecclesiale dell’Eucaristia e riconsiderazione di discipline rigoristiche (per es.: quella per i divorziati risposati e le coppie di fatto).

 Chiesa sinodale. Reale attuazione – nello spirito e nelle forme istituzionali – dell’ecclesiologia di comunione del Concilio, mettendo in evidenza la comune dignità e responsabilità di tutti i cristiani fondata sul battesimo.

 Sacerdozio ministeriale e sacerdozio comune. Riflessione sul ruolo dei presbiteri, sulla loro formazione e sulla permanenza della loro disciplina celibataria; considerazione comunitaria sui modi per valorizzare veramente la ministerialità femminile nella Chiesa, riflettendo sulla possibilità di restaurare il diaconato femminile; convinta valorizzazione di un laicato adulto, con chiare responsabilità all’interno della comunità ecclesiale.

 Chiesa povera e dei poveri. Radicale ripensamento di ciò che la fedeltà al Vangelo oggi chiede per ciò che attiene: l’uso e la gestione dei beni; l’opzione preferenziale dei poveri e della liberazione evangelica; il rapporto con il ‘potere’ e con la dimensione della laicità dello Stato.

La Rete dei Viandanti:
Associazione culturale Mounier / Cremona; Casa della solidarietà / Quarrata (PT); Chiesa oggi / Parma; Chicco di Senape / Torino; Città di Dio (Associazione ecumenica di cultura religiosa) / Invorio (NO); Comunità del Cenacolo / Merano (BZ); Esodo / Mestre (VE); Fine Settimana (Associazione culturale “G. Giacomini”) / Verbania (VB); Galilei / Padova; Gruppo ecumenico donne / Verbania (VB); Gruppo per il pluralismo e il dialogo / Colognola ai Colli (VR); Il Concilio Vaticano II davanti a noi / Parma; Il filo. Gruppo laico di ispirazione cristiana / Napoli; Il Gallo / Genova, L’altrapagina / Città di Castello (PG); Lettera alla Chiesa fiorentina / Firenze; Oggi la Parola / Camaldoli (AR)

Parma, 22 febbraio 2013

Cattedra di san Pietro

Per leggere il testo completo

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Una risposta a Lettera alla Chiesa che è in Italia

  1. stella ha detto:

    Pienamente d’accordo….!!!!!!!!!

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