Preti fondano un gruppo di protesta nella diocesi di Monaco di Baviera


di BR (Radio-Televisione bavarese) in “www.br.de” dell’8 ottobre 2012 (traduzione: http://www.finesettimana.org)

30 preti e diaconi della diocesi di München e Freising si ribellano. Nel “Münchner Kreis” recentemente fondato vogliono lottare per nuove vie nella pastorale – se necessario anche contro l’arcivescovo. Ma l’arcivescovo rimane imperturbabile.

I preti e i diaconi sono impazienti, perché da parte del cardinale arcivescovo Reinhard Marx non si mette mano alle riforme. Già nel dicembre 2010 l’assemblea generale del “Zukunftsforum” (Forum del futuro) nell’arcivescovado München-Freising aveva elaborato 61 proposte molto concrete sui possibili cambiamenti della pastorale: non escludere i divorziati risposati dai sacramenti, ripensare l’obbligo del celibato, permettere ai laici di presiedere le funzioni liturgiche… ma la maggior parte di queste proposte, secondo il cardinal Marx, sarebbero di competenza della Chiesa universale.

Preoccupazione per il futuro della Chiesa

I preti vogliono ora portare avanti le proposte del “Zukunftsforum”, consapevolmente in comunione con laici. Del “Münchner Kreis” fanno parte molti rappresentanti del clero conosciuti dai media: tra gli altri l’amministratore parrocchiale Christoph Nobs di Ottobrunn vicino a Monaco, il parroco Albert Bauernfeind di Fürstenfeldbruck e il parroco Reiner Maria Schiessler della chiesa San Massimiliano di Monaco (conosciuto per aver servito come cameriere all’Oktoberfest a scopo di beneficienza).

Nessuna indignazione da parte del vescovo

La diocesi ha reagito ai ribelli in maniera estremamente tranquilla. “Tutti coloro che lo desiderano sono invitati a collaborare alla riforma della Chiesa”, ha detto il portavoce Bernhard Kellner. La direzione della diocesi è in continuo contatto con i preti. Ha tuttavia sempre chiarito che le raccomandazioni del “Zukunftsforum” sono stimoli per la discussione, non decisioni.

Nello spirito del Concilio Vaticano II

Il momento per la fondazione del “Münchner Kreis” è stato scelto opportunamente. L’11 ottobre è il cinquantesimo anniversario dell’inizio del Concilio Vaticano II. Il raduno dei vescovi che si è svolto a Roma dal 1962 al 1965 ha fatto nascere un’atmosfera di rinnovamento nella Chiesa cattolica. Nel giorno dell’anniversario, i preti vogliono offrire “una sollecitazione per un processo di dialogo permanente nella Chiesa”. Secondo il parroco Nobs, ad esempio, occorre affrontare il tema dell’integrazione degli omosessuali, che continuano a sentirsi esclusi dalla Chiesa.

Preti ribelli anche altrove

Il “Münchner Kreis” non è la prima associazione di preti ribelli. In molte diocesi della Svizzera e dell’Austria vi sono preti che non intendono aspettare ancora che i loro vescovi approvino le riforme, e invitano perfino apertamente alla disobbedienza nei confronti dei vescovi. Il “Münchner Kreis” a questo riguardo è piuttosto tranquillo e vuole elaborare le sue richieste concrete prima attraverso un dialogo con il maggior numero possibile di persone.

“Basandoci su insegnamenti biblici e sollecitati da molte dichiarazioni del Concilio Vaticano II, vogliamo offrire un contributo per il miglioramento dei rapporti all’interno della Chiesa nella nostra diocesi.” (dal comunicato stampa del “Münchner Kreis”)

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