Per l’8 marzo mail-bombing a Domenica Cinque


Rilancio l’appello che sta circolando in rete per protestare contro l’iniziativa di invitare l’avvocato difensore di Federico Tuccia, accusato di stupro, che ha fatto commenti GRAVISSIMI su quanto accaduto, contribuendo ad aggravare il clima colpevolmente assolutorio, lassista e violentemente misogino in cui ormai il nostro paese vive sprofondato e vi invito a partecipare a questa protesta:

“Mail-bombing a Domenica Cinque : BASTA giustificazioni sulle violenze!

Qui potete trovare un racconto di quello che è avvenuto nella trasmissione condotta da Federica Panicucci: http://www.levocianti.it/2012/03/mail-bombing-a-domenicacinque/

E questa è una bozza di lettera che è sufficiente copiare e firmare (cambiando se volete, qualche elemento personale):

Scrivo alla redazione di questo programma per esternare la mia costernazione, il mio disappunto, il mio dolore per la puntata messa in onda ieri, domenica 4 marzo.
L’Italia è un paese nel quale l’omicidio per mano maschile è la principale causa di morte per le donne tra i 15 e i 44 anni, come ha fatto osservare anche l’Inviata dell’Onu per la convenzione CEDAW poche settimane fa a Roma.
In Italia, dall’inizio del 2012 già 36 donne sono state vittime della violenza maschile.
36 donne in due mesi abbondanti significa una ogni due giorni.
Il conto è agghiacciante.
Siamo al 74esimo posto NEL MONDO per parità tra i generi.
Si utilizzano ancora modalità di comunicazione estremamente maschiliste, come quando si bollano omicidi e femminicidi con il termine “delitto passionale” o come quando, nel dare notizie come quelle che parlano di ex mariti che uccidono le proprie ex compagne, si utilizzano locuzioni che “scusano”, “minimizzano” i fatti GRAVISSIMI che si raccontano (come, per esempio “era geloso”, “soffriva per la separazione”).
Quando si raccontano stupri, violenze o altre gravi situazioni, si cercano sempre “giustificazioni” verso chi commette il delitto, o di colpevolizzare la vittima (Ad esempio, sottolineando che la vittima di uno stupro si è appartata con il carnefice anche se lo aveva appena conosciuto, o dicendo che la stessa vittima aveva bevuto troppo, o ancora sottolineandone l’abbigliamento o l’atteggiamento).
Basta leggere i giornali per constatare quel che scrivo, come, per esempio, il Corriere.it che ieri, parlando della strage di Brescia, nella quale hanno perso la vita 4 persone, si sottolineava il fatto che l’omicida fosse separato da “solo due anni” e nel quale si parlava, invece che di “strage”, “carneficina”, “femminicidio”, di “delitto passionale.

In tutto questo sconfortante, violento panorama, trovo che invitare l’avvocato di Federico Tuccia, il Dottor Villani, sia stato estremamente sbagliato da parte vostra.
Il Signor Villani, già pochi giorni fa si era espresso, in merito allo stupro dell’Aquila, dicendo che il suo assistito aveva usato “Semplicemente” una mano per violentare la ragazza, la povera vittima, perché, è bene sottolinearlo, è LEI la vittima.
Non Federico Tuccia.
Non si può lasciar parlare in una trasmissione seguita anche da un pubblico di famiglie e facilmente poco informato, una persona che sostiene le seguenti argomentazioni:

1) Ha sostenuto -circa il tragico avvenimento- che un parto provoca ai genitali le stesse lacerazioni e gli stessi danni, oltre a causare la stessa perdita di sangue.

Ho partorito DUE volte, ma non è stato assolutamente simile ad una violenza sessuale, lo posso garantire. In primo luogo ero FELICE di partorire e in secondo luogo dal parto sono nati due bambini DESIDERATI e amati. Come si possano accostare i due fatti, proprio mi sfugge.

2) Ha ribadito più e più volte che la ragazza era consenziente e che in ogni rapporto ci sono delle perdite di sangue.

Consenziente???? CONSENZIENTE ad avere la vagina TANTO lacerata da richiedere più di 40 punti????????

3) Ha detto che si è trattato non di violenza, ma di RAPPORTO AMOROSO.

L’amore, cara redazione e caro avvocato, con quel tipo di rapporto non c’entra nulla. Ma anche la parola “rapporto” non c’entra nulla. La sola parola da usare è STUPRO.

L’avvocato, inoltre, al pubblico che protestava ha intimato di “non fare le femministe”, insultando così le femministe che hanno a cuore la ragazza, mentre lui, l’avvocato, ma anche la redazione del programma, se permette tutto questo, evidentemente NO.

Sono arrabbiata. Con la redazione, con chi ha deciso di invitare l’avvocato, con la presentatrice che non ha fatto NIENTE per fermare il Signor Avvocato e le sue parole.

NON POTETE INVITARE un personaggio come il signor Villani già abbastanza noto nel corso di queste settiamane per le sue folli esternazioni.
NON POTETE INVITARE uno che tenta in modo sporco e senza etica -anche un avvocato dovrebbe averne un po’- di difendere l’indifendibile e di colpire per la seconda volta questa ragazza vittima di uno stupro atroce che la segnerà per il resto della sua vita.
Certa che simili episodi non si verificheranno MAI più, mi piacerebbe anche che giungessero scuse a tutte le donne, per questa puntata di ieri.

Ringrazio per l’attenzione

(Firma)

Le mail vanno inviate qui:

domenicacinque@mediaset.it

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Tutto un altro mondo e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...